Forfettario: cosa devi tenere sotto controllo
Senza IVA non significa senza obblighi: fattura elettronica, bollo, diciture, soglia degli 85.000 € per cassa. La guida pratica per chi è in forfettario.
Forfettario: semplice, ma non «a zero adempimenti»
Il regime forfettario è il regime agevolato per autonomi e piccole partite IVA con ricavi o compensi fino a 85.000 € l'anno. Non applichi l'IVA in fattura, non la detrai sugli acquisti e paghi un'imposta sostitutiva sul reddito calcolato con il coefficiente di redditività (il confronto con il regime ordinario è nella guida forfettario vs ordinario).
È un regime semplice, ma restano alcuni obblighi che è facile dimenticare.
1. Fattura elettronica per tutti
Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari devono emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio, senza più il vecchio limite dei 25.000 € di ricavi che permetteva di restare in cartaceo. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione un modello già precompilato per i forfettari nel portale «Fatture e Corrispettivi». Trovi il quadro generale nella guida alla fattura elettronica.
2. Le diciture obbligatorie
In fattura devi indicare che l'operazione è in regime forfettario. L'Agenzia delle Entrate indica di valorizzare il campo del regime fiscale con «Regime forfettario» e di inserire nella causale il riferimento normativo: *«Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni»*. Se sei un professionista, va aggiunta anche la dicitura sulla non applicazione della ritenuta d'acconto (art. 1, comma 67, L. 190/2014).
3. Marca da bollo
Le fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € richiedono l'imposta di bollo da 2 €. Nella fattura elettronica si assolve come «bollo virtuale»: si attiva l'apposito campo nel file, l'importo si addebita di solito al cliente e il versamento si fa periodicamente con F24. È un obbligo che molti forfettari scoprono solo dopo un controllo.
4. Il limite degli 85.000 € si conta per cassa
Per il forfettario contano i ricavi o compensi incassati nell'anno, non quelli fatturati. Tienili monitorati durante l'anno, perché il superamento ha conseguenze diverse:
5. Le spese non si deducono, ma vanno comunque tenute d'occhio
Nel forfettario il reddito si calcola con il coefficiente di redditività, non sottraendo i costi reali. Questo non vuol dire che i costi non contino: ti servono per capire il tuo margine reale, per verificare se il regime ti conviene ancora e per decidere i prezzi. Se i tuoi costi effettivi sono più alti di quelli presunti dal coefficiente, potresti stare meglio nel regime ordinario (le regole sulle spese sono nella guida alle spese deducibili).
6. Dichiarazione e pagamenti
L'imposta sostitutiva si dichiara nella dichiarazione dei redditi e si paga con saldo e acconti alle scadenze delle imposte sui redditi. I contributi previdenziali seguono le regole della tua gestione INPS o della tua cassa professionale: verificale con il tuo commercialista.
Come può aiutarti Syntra
Quando carichi una fattura italiana senza IVA con la dicitura del regime forfettario, Syntra la riconosce e la classifica come operazione «Forfettario (senza IVA)», separandola dalle operazioni esenti o fuori campo IVA. In questo modo hai fatture, categorie di spesa e margini in un unico posto. Il controllo della soglia degli 85.000 € resta comunque una tua responsabilità: confrontala regolarmente con gli incassi dell'anno.
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Fonti
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Domande frequenti
Il forfettario deve emettere fattura elettronica?
Sì. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo riguarda anche i forfettari, indipendentemente dall'importo dei ricavi.
Serve il bollo sulle fatture in forfettario?
Sì, per le fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € è dovuta l'imposta di bollo da 2 €. Nella fattura elettronica si assolve come bollo virtuale, versato periodicamente con F24.
Cosa succede se supero gli 85.000 € di ricavi?
Se resti entro 100.000 €, esci dal regime forfettario dall'anno successivo. Se superi i 100.000 €, esci nello stesso anno e applichi l'IVA dalla fattura che fa superare la soglia.
I ricavi si contano per competenza o per cassa?
Per cassa: contano i ricavi o compensi effettivamente incassati nell'anno.