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IVA & Fiscalidad

Forfettario: cosa devi tenere sotto controllo

20 mayo 2026·6 min di lettura·Syntra Blog

Senza IVA non significa senza obblighi: fattura elettronica, bollo, diciture, soglia degli 85.000 € per cassa. La guida pratica per chi è in forfettario.

Forfettario: semplice, ma non «a zero adempimenti»

Il regime forfettario è il regime agevolato per autonomi e piccole partite IVA con ricavi o compensi fino a 85.000 € l'anno. Non applichi l'IVA in fattura, non la detrai sugli acquisti e paghi un'imposta sostitutiva sul reddito calcolato con il coefficiente di redditività (il confronto con il regime ordinario è nella guida forfettario vs ordinario).

È un regime semplice, ma restano alcuni obblighi che è facile dimenticare.

1. Fattura elettronica per tutti

Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari devono emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio, senza più il vecchio limite dei 25.000 € di ricavi che permetteva di restare in cartaceo. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione un modello già precompilato per i forfettari nel portale «Fatture e Corrispettivi». Trovi il quadro generale nella guida alla fattura elettronica.

2. Le diciture obbligatorie

In fattura devi indicare che l'operazione è in regime forfettario. L'Agenzia delle Entrate indica di valorizzare il campo del regime fiscale con «Regime forfettario» e di inserire nella causale il riferimento normativo: *«Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni»*. Se sei un professionista, va aggiunta anche la dicitura sulla non applicazione della ritenuta d'acconto (art. 1, comma 67, L. 190/2014).

3. Marca da bollo

Le fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € richiedono l'imposta di bollo da 2 €. Nella fattura elettronica si assolve come «bollo virtuale»: si attiva l'apposito campo nel file, l'importo si addebita di solito al cliente e il versamento si fa periodicamente con F24. È un obbligo che molti forfettari scoprono solo dopo un controllo.

4. Il limite degli 85.000 € si conta per cassa

Per il forfettario contano i ricavi o compensi incassati nell'anno, non quelli fatturati. Tienili monitorati durante l'anno, perché il superamento ha conseguenze diverse:

  • Fino a 85.000 €: resti nel regime.
  • Tra 85.000 € e 100.000 €: esci dal regime dall'anno successivo.
  • Oltre 100.000 €: esci nello stesso anno e devi applicare l'IVA già dalla fattura che supera la soglia.
  • 5. Le spese non si deducono, ma vanno comunque tenute d'occhio

    Nel forfettario il reddito si calcola con il coefficiente di redditività, non sottraendo i costi reali. Questo non vuol dire che i costi non contino: ti servono per capire il tuo margine reale, per verificare se il regime ti conviene ancora e per decidere i prezzi. Se i tuoi costi effettivi sono più alti di quelli presunti dal coefficiente, potresti stare meglio nel regime ordinario (le regole sulle spese sono nella guida alle spese deducibili).

    6. Dichiarazione e pagamenti

    L'imposta sostitutiva si dichiara nella dichiarazione dei redditi e si paga con saldo e acconti alle scadenze delle imposte sui redditi. I contributi previdenziali seguono le regole della tua gestione INPS o della tua cassa professionale: verificale con il tuo commercialista.

    Come può aiutarti Syntra

    Quando carichi una fattura italiana senza IVA con la dicitura del regime forfettario, Syntra la riconosce e la classifica come operazione «Forfettario (senza IVA)», separandola dalle operazioni esenti o fuori campo IVA. In questo modo hai fatture, categorie di spesa e margini in un unico posto. Il controllo della soglia degli 85.000 € resta comunque una tua responsabilità: confrontala regolarmente con gli incassi dell'anno.

    Continua a leggere

  • Forfettario vs ordinario 2026: guida completa
  • Fattura elettronica 2026 per PMI e professionisti
  • Spese deducibili autonomi e PMI Italia 2026
  • Fonti

  • Agenzia delle Entrate — Fattura elettronica per i forfettari
  • Agenzia delle Entrate — L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche
  • Agenzia delle Entrate — Regime forfetario: semplificazioni e adempimenti
  • 💡 Syntra riconosce le fatture in regime forfettario e le classifica come operazioni senza IVA.

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    Domande frequenti

    Il forfettario deve emettere fattura elettronica?

    Sì. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo riguarda anche i forfettari, indipendentemente dall'importo dei ricavi.

    Serve il bollo sulle fatture in forfettario?

    Sì, per le fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € è dovuta l'imposta di bollo da 2 €. Nella fattura elettronica si assolve come bollo virtuale, versato periodicamente con F24.

    Cosa succede se supero gli 85.000 € di ricavi?

    Se resti entro 100.000 €, esci dal regime forfettario dall'anno successivo. Se superi i 100.000 €, esci nello stesso anno e applichi l'IVA dalla fattura che fa superare la soglia.

    I ricavi si contano per competenza o per cassa?

    Per cassa: contano i ricavi o compensi effettivamente incassati nell'anno.