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Fiscalità

Fattura elettronica per PMI e liberi professionisti: tutto quello che devi sapere nel 2026

25 giugno 2026·6 min di lettura·Syntra Blog

Dal 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i contribuenti, inclusi i forfettari. Cosa cambia concretamente, come funziona il Sistema di Interscambio e come Syntra gestisce tutto automaticamente.

Cos'è la fattura elettronica e perché è obbligatoria

La fattura elettronica è un documento in formato XML strutturato (formato FatturaPA) che viene trasmesso al Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Non è una normale PDF inviata per email — è un file con una struttura dati precisa che il sistema fiscale italiano legge e valida automaticamente.

Dal 1° gennaio 2024, l'obbligo si estende a tutti i soggetti IVA, compresi:

  • I forfettari con ricavi superiori a 25.000€ (dal 1° luglio 2022) e poi tutti i forfettari dal 1° gennaio 2024
  • I medici e professionisti sanitari (con alcune eccezioni per la tutela della privacy)
  • I piccoli agricoltori in regime di esonero (ricavi fino a 7.000€) restano invece esclusi dall'obbligo di emissione: dal 20 marzo 2024 devono solo dotarsi di un codice destinatario o PEC per ricevere le fatture, senza più poter usare il codice generico "0000000".

    Il Sistema di Interscambio (SdI): come funziona

    Il SdI è il "postino" digitale dell'Agenzia delle Entrate. Quando emetti una fattura elettronica:

    1. Il tuo software la invia al SdI in formato XML

    2. Il SdI controlla che il formato sia corretto e che il codice fiscale/partita IVA del destinatario esista

    3. Se tutto è corretto, la consegna al destinatario (tramite codice destinatario, PEC o direttamente nell'area riservata)

    4. Il SdI invia una ricevuta di consegna o, se c'è un errore, uno scarto con il motivo

    La fattura si considera emessa nel momento in cui il SdI la accetta, non quando la invii tu.

    Tempi di emissione: le scadenze da rispettare

  • Fattura immediata: deve essere inviata al SdI entro 12 giorni dalla data dell'operazione
  • Fattura differita (per cessioni documentate da DDT): entro il 15 del mese successivo
  • Autofattura per operazioni con soggetti esteri: entro il 15 del mese successivo all'operazione
  • Il mancato rispetto dei termini comporta sanzioni: dal 1° settembre 2024 (D.Lgs. 87/2024), la sanzione per omessa o irregolare fatturazione è pari al 70% dell'imposta dovuta, con un minimo di 300€ per operazione — ridotta secondo le regole del ravvedimento operoso in caso di regolarizzazione spontanea.

    Codici destinatario e PEC: come funziona la ricezione

    Per ricevere fatture elettroniche, ogni contribuente deve comunicare al SdI dove recapitarle:

  • Codice destinatario (7 caratteri): codice del gestionale o intermediario utilizzato
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): alternativa al codice destinatario
  • Area riservata AdE: se non è stato comunicato né codice né PEC, la fattura viene depositata qui
  • Se sei un professionista o una PMI che riceve molte fatture, avere un codice destinatario collegato al tuo gestionale è molto più pratico della PEC — evita di dover scaricare manualmente ogni documento.

    Regime forfettario e fattura elettronica: le particolarità

    I forfettari non applicano l'IVA, quindi la fattura elettronica ha alcune differenze rispetto al regime ordinario:

  • Natura N2.2 (non soggetta ad IVA, art. 1 c. 54-89 L. 190/2014): indica che si tratta di un soggetto forfettario
  • Aliquota IVA: 0% e campo imposta non valorizzato
  • Bollo virtuale da €2 per fatture superiori a €77,47 (gestito digitalmente tramite il sistema)
  • Ritenuta d'acconto: se applicabile (professionisti), va indicata come detrazione
  • Conservazione digitale: 10 anni di obbligo

    Le fatture elettroniche devono essere conservate in modalità digitale per 10 anni, rispettando le regole del Codice del Consumo digitale. Non basta salvarle su un hard disk — serve un processo di conservazione sostitutiva con firma digitale e marca temporale.

    Molti intermediari (commercialisti, CAF, gestionali) offrono questo servizio incluso. Syntra si integra con i sistemi di conservazione sostitutiva per garantire la conformità automatica.

    Come Syntra gestisce le fatture elettroniche

    Syntra riceve e processa le fatture elettroniche in formato XML:

  • Estrazione automatica dei dati: partita IVA, importi, date, regime IVA, natura dell'operazione
  • Categorizzazione della spesa: fornitore, categoria contabile, deducibilità
  • Dashboard IVA aggiornata in tempo reale: IVA a credito, IVA a debito, saldo trimestrale
  • Alert scadenze: 7 giorni prima della scadenza di ogni pagamento
  • Rilevamento forfettario: Syntra riconosce automaticamente le fatture in regime forfettario e adatta il trattamento contabile
  • Per chi usa già un intermediario per l'invio al SdI, Syntra si affianca come strumento di analisi e controllo — senza duplicare il lavoro.

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